21/10/12

LA LUNA E IL TAGLIALEGNA

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- mamma guarda lassùùùù! ---mi chiede Lei alle 23 di ieri sera mentre scendiamo dalla macchina
- uhhhh c'è una fetta di luna. Che bella però. ---Le dico io
- (PAUSA di entrambi)
- Ma chi l'ha tagliata così quella fetta di luna? ---Le chiedo angosciata
- Un taglialegna. ---risponde Lei mentre saliamo in casa (...)
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Così inizia la storia della Luna e del Taglialegna, storia ancora da scrivere.
Ma non volevo raccontarvi una storia, volevo dirvi che in qs gg in Arca ci sono dei lavori di ristrutturazione, quindi saremo aperti solo la mattina, e per essere solidali con tali lavori, anche sul blog vedrete delle cose strane accadere, infatti stiamo ristrutturando anche il blog. Questo per dire che reale e virtuale se anche non sono proprio la stessa cosa, a casa nostra hanno gli stessi tempi.

POI:
In Arca sono arrivate tante cose nuove, ma ce n'è una che preferisco su tutte ed è il quaderno Sukie.

Sukie è una ditta di Bringhton (UK) fondata dai designers Darrell e Julia Gibbs, i quali lavorano dal 2000 su di un prodotto di cancelleria innovativo e divertente occupandosi anche di stampare grafiche su tessuto. Essi prendono ispirazione dal viaggio, dalla natura, da vecchi procedimenti di stampa e creano dei notebook interattivi con buste all'interno, fogli diversi e tutti riciclati, fogli di carta scartati, "bianchi" solo da un lato.
Sukie ha anche una vasta gamma di tessuti organici con i quali vengono confezionati cuscini, borse a tracolla, borse Sketch Book, astucci e fazzoletti. I fazzoletti (dimensione naso bimbo) sono già arrivati in Arca, il resto del tessile più avanti.

In qs momento puoi trovare quaderni per sognatori, quaderni per scrittori (ci sono libri con copertina già rilegati ma in bianco, non ancora scritti) , quaderni per viaggiatori etc...
Per parte nostra, vedremo di scrivere la storia della Luna e del Taglialegna su uno di qs quaderni.












06/10/12

DA COSA NASCE COSA

Da quando mia figlia ha iniziato la scuola materna ed io ho deciso di andare a prenderla alle 13.15, pre-nanna, ho scoperto "la passeggiata con passeggino" che permette a lei di dormire nel suo nido su ruote tanto amato e a me di fermarmi in libreria, l'unica a Rimini, che ti permette di sfogliare e leggere i libri da comprare e non, stando seduta ad un tavolo grandissimo e luminoso (cosa che mi ha ricordato moltissimo i bar in olanda, in particolare il grandissimo e un pò meno il luminoso...) e soprattutto di poter avere intorno SILENZIO. Così lei dorme ed io leggo. L'altro giorno il libro di Bruno Munari mi ha costretto ad appuntare sul mio (solito) quaderno quanto segue...p.132:
"...semplificare è un lavoro difficile ed esige molta creatività. Complicare è molto più facile, basta aggiungere tutto quello che ci viene in mente senza preoccuparsi se i costi vanno oltre i limiti di vendita, se ci si mette più tempo per realizzare l'oggetto e via dicendo. Bisogna dire però che il pubblico, in genere, è più propenso a valutare il "tanto lavoro" manuale che ci vuole a realizzare una cosa complicata piuttosto che a riconoscere il "tanto lavoro" mentale che ci vuole per semplificare, dato che poi non si vede.
Infatti la gente di fronte a soluzioni estremamente semplici, che magari hanno richiesto lunghi tempi di ricerche e prove dice: ma come, è tutto qui? Ma questo lo so fare anch'io! Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuole dire che lo sa ri-fare altrimenti lo avrebbe già fatto prima..."

Lascio a voi le riflessioni.
Saluti da Rimini
Antonella



15/09/12

PARIS con la R rotolée

Le ciel, la couleur, l'école, les coupons de S.P., MV%CERAMICSdesign et les seggioline dell'Arca, L'Atelier Brancusi, le Parc des Buttes Chaumont, mon cahier, un ancien parquet, les ballerines de Millimétres pour ma petite jeune-fille...
 








 












 



24/08/12

PARIS --- maison&objet

Dal 5 al 12 le seggioline degli orsi e (...) saranno accolte all'interno dello stand di Mariavera Chiari MV% a Parigi, Maison&Object, HALL 6, n°28, tra cubetti e macchinine in ceramica da provare e lanciare ad alta velocità...
Io (Antonella) raggiungo Mariavera il 9 Settembre e mi fermo a Parigi fino al 13 di Settembre per "prendere appunti".












 


20/08/12

10 GG (di vacanza)

L'Arca chiude per 10 gg (da sab 25 Agosto a martedì 4 Settembre).
Andiamo, come si dice, in vacanza. Saremo in viaggio ai 50 km/h, con macchina a finestrini abbassati.
Sarà un viaggio "a cuore scalzo" in una terra in cui, come ho appena letto in una guida turistica con copertina verde (solo io leggo ancora le guide...specie con copertina removibile in plastichina verde per l'appunto) quando ci si ritorna è sempre la prima volta ed io penso già di trovarmi concorde con qs intuizione.
...
 
Pubblico a seguito una foto che feci quando ci andai per la prima volta...vedi Salento 2006 con P., M., C, e Si., in direzione casa di Sa.. Questo posto ci piaceva a tutti quanti e non era perchè avevamo tutti studiato sugli stessi libri (di architettura), studiato si fa per dire... per noi era un castello(?), silenzio, cicale, ulivi e un assalto rallentato di biciclette in volo, una battaglia coi piedi sopra il cuore, come canta Gazzè.
Se sarà di nuovo così, se troverò nuovi castelli e una battaglia da affrontare, vi racconterò.
A presto.
Ci rivediamo il 5 Settembre, in Arca.

PS.
Non sempre quando si ripercorre la stessa strada si ha modo di trovare nuove storie da leggere o da ascoltare...anche se a dire la verità chi le scrive le storie se non noi che ci troviamo a passare per quelle determinate strade? E chi le ascolta se non noi che le abbiamo scelte quelle canzoni che vogliamo ascoltare? Bhè insomma, io qui, in questa terra GialloAzzurra, penso di poter raccontare a chi mi ascolta nuove storie. E una bambina riccia tra le 21 e le 23 di sera la trovo di sicuro che aspetta il mio racconto. Anzi che non vuole dormire perchè vuole un'altra storia ancora... ed io, che sonno.
PS. bis
dovevo mettere il PS precedente sotto la foto, sotto di tutto ma qs mattina il testo mi si appiccica male alla foto e lo lasci qui. Forse qs è il suo posto.










01/08/12

L'ACCA IN FUGA di Gianni Rodari

C'era una volta un'Acca. Era una povera Acca da poco: valeva un'acca, e lo sapeva. Perciò non montava in superbia, restava al suo posto e sopportava con pazienza le beffe delle sue compagne. Esse le dicevano:
E così, saresti anche tu una lettera dell'alfabeto? Con quella faccia?
Lo sai o non lo sai che nessuno ti pronuncia?
Lo sapeva, lo sapeva. Ma sapeva anche che all'estero ci sono paesi, e lingue, in cui l'acca ci fa la sua figura.
" Voglio andare in Germania, - pensava l'Acca, quand'era- più triste del solito. - Mi hanno detto che lassù le Acca sono importantissime ".
Un giorno la fecero proprio arrabbiare. E lei, senza dire né uno né due, mise le sue poche robe in un fagotto e si mise in viaggio con l'autostop.
Apriti cielo! Quel che successe da un momento all'altro, a causa di quella fuga, non si può nemmeno descrivere.
Le chiese, rimaste senz'acca, crollarono come sotto i bombardamenti. I chioschi, diventati di colpo troppo leggeri, volarono per aria seminando giornali, birre, aranciate e granatine in ghiaccio un po' dappertutto.
In compenso, dal cielo caddero giù i cherubini: levargli l'acca, era stato come levargli le ali.
Le chiavi non aprivano più, e chi era rimast6 fuori casa dovette rassegnarsi a dormire all'aperto.
Le chitarre perdettero tutte le corde e suonavano meno delle casseruole.
Non vi dico il Chianti, senz'acca, che sapore disgustoso. Del resto era impossibile berlo, perché i bicchieri, diventati " biccieri", schiattavano in mille pezzi.
Mio zio stava piantando un chiodo nel muro, quando le Acca sparirono: il " ciodo " si squagliò sotto il martello peggio che se fosse stato di burro.
La mattina dopo, dalle Alpi al Mar Jonio, non un solo gallo riuscf a fare chicchirichi': facevano tutti ciccirici, e pareva che starnutissero. Si temette un'epidemia.
Cominciò una gran caccia all'uomo, anzi, scusate, all'Acca. I posti di frontiera furono avvertiti di raddoppiare la vigilanza. L'Acca fu scoperta nelle vicinanze del Brennero, mentre tentava di entrare clandestinamente in Austria, perché non aveva passaporto. Ma dovettero pregarla in ginocchio: Resti con noi, non ci faccia questo torto! Senza di lei, non riusciremmo a pronunciare bene nemmeno il nome di Dante Alighieri. Guardi, qui c'è una petizione degli abitanti di Chiavari, che le offrono una villa al mare. E questa è una lettera del capo-stazione di Chiusi-Chianciano, che senza di lei
diventerebbe il capo-stazione di Ciusi-Cianciano: sarebbe una degradazione
L’Acca era di buon cuore, ve l’ho già detto. È rimasta, con gran sollievo del verbo chiacchierare e del pronome chicchessia. Ma bisogna trattarla con rispetto, altrimenti ci pianterà in asso un'altra volta.
Per me che sono miope, sarebbe gravissimo: con gli "occiali" senz’acca non ci vedo da qui a lì.
Ora vado in libreria.
Torno subito.
A.

25/07/12

IL TRENO PARTE



L'Arca di Noé rimarrà CHIUSA per qualche gg
da giovedì 26/07 a domenica 29/07.
Riaprirà lunedì 30/07
seguendo l' ORARIO ESTIVO:
APERTO al pubblico:
lunedì dalle 9 (circa) alle 14.30
mercoledì dalle 9 (circa) alle 14.30
giovedì dalle 9 (circa) alle 14.30
venerdì dalle 9 (circa) alle 14.30
sabato dalle 9 (circa) alle 12.30
CHIUSO al pubblico:
martedì

13/07/12

FESTA DEL BORGO S.GIOVANNI 14/15 Luglio

Sabato 14 Luglio e Domenica 15 Luglio dalle ore 18 alle 24
Festa del Borgo S. Giovanni 2012 - Rimini -
lungo VIA XX SETTEMBRE (chiusa al traffico)
...TUTTI rigorosamente a piedi con passo lento.

L'Arca di Noè esce in strada con i suoi mobili.
Ti aspettiamo!






































07/07/12

ORARIO ESTIVO

L'Arca di Noè - spazio vendita -
-
è APERTA al pubblico:
lunedì dalle 9 (circa) alle 14.30
mercoledì dalle 9 (circa) alle 14.30
giovedì dalle 9 (circa) alle 14.30
venerdì dalle 9 (circa) alle 14.30
sabato dalle 9 (circa) alle 12.30
-
è CHIUSA al pubblico:
martedì

NB: se non ti è possibile passare in qs orari, prova a chiamarmi al cell. 328.9476211 o lasciami un messaggio su Facebook o via mail (info@larcastudio.com).
Antonella

01/07/12

resumé MATRIOSKA MOLO Street Parade



Ore 15.30 circa
37°C sull'asfalto
"tendiamo" la nostra tenda, con ago e filo da pesca.




Ore 20.30 circa
Il Bestiario di Bubilda prende forma: tra piatti e sedie si muovono mostri notturni, medaglie e lustrini, e un diavolo con guanto unghiato entra ed esce dai vestiti. Una borsa bianca con vari strati di bianco costruita e con muso di cane dagli occhi truccati è tutta sera che mi dice "sono tua".
Vorrei tanto che il fluire continuo della gente un pò distratta e distrutta dal caldo terrificante di questo week-end inciampasse in qualche cosa...ecco, magari non nel tavolo di ceramiche.

Carlotta è stata bravissima insieme ai suoi Uomini di MARE.
E anche i nostri colleghi tutti.
Ora vado. Raggiungo chi è da un pò seduto a guardare in tv l'Italia che gioca, sono gli ultimi minuti...Forza Italia!







PS: Roberta domani mi dirà che le foto fanno schifo e io le dirò che ha ragione.

Questo il video ufficiale dei preparativi e dell'evento Molo Street Parade...."alè!".