25/11/12

POMELLI

Oggi mi trucco un pò.
Ho appena scoperto mimi's circus.































Domani invece, mi dedicherò ai pomelli in legno che ho da tempo rinchiuso in un vaso di vetro, di quelli con tappo in latta, per le caramelle, fonte ex-forno Testoni in Bologna .
Destinazione pomelli: appendiabiti dei soliti, su asse piallata da cantiere (vedi appendiabiti già mostrato in Arca, realizzabile su misura, pomelli vari in ceramica MV%CERAMICSDESIGN, sorelle Cosi&Cosi, in croquet SEBRA...L'Arca dei Pomelli).
Poi, sempre domani bisognerà pensare ai pomelli per Roberta, quelli che a muro dovranno tenere i suoi 125 cappelli. Impossibile non forare un tubo dell'acqua.
Saluti da Rimini
(A.)

13/11/12

17/18 NOVEMBRE 2012


sabato 17 Novembre dalle ore 14.00 alle ore 21.00
e domenica 18 Novembre dalle ore 10 alle ore 19.00
VINT&GLAM
Vintage, Remake, Autoproduzioni 
50 produttori, commercianti e collezionisti di abbigliamento, accessori, oggettistica e design vintage e di autoproduzioni creative

DOVE: padiglione fieristico di Morciano di Romagna, via XXV Luglio 121
(centro paese, cercate una struttura stranamente moderna, con ampie vetrate, pensilina e pilotis in facciata)
per info:
su facebook: VINT E GLAM
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Fin da quando ero in tenera età frugavo nell'armadio di mia madre, e prelevavo quei pezzi che oramai lei non metteva più...e riconoscevo alla proprietaria dell'armadio grandi meriti di brava madre di famiglia, lavoratrice...bla bla, ma soprattutto ottima curatrice delle "vesti storiche" di famiglia, e cioè del suo usato. Per esempio i suoi jeans a zampa, ossia pantaloni in cotone di tessuto azzurro finissimo - altrochè denim duro e freddo -, vita alta e cerniera perfetta, nuovissimi, lavati e stirati con cura negli anni (io li ho indossati fino alla primavera scorsa). IDEM per il montone "sfiancato" (si dice così?), con 6 bottoni di legno fissati con filo semi-d'acciaio, mai perso un bottone, montone che mi ha accompagnato in tutti gli spostamenti invernali Rimini/Ascoli-Ascoli-Ascoli/Rimini all'epoca dell'università. E ancora IDEM per i cappotti in panno battuto, come dice lei, uno beige comprato a Bologna in centro, sempre dalla Curatrice degli armadi a cui accennavo sopra, con i soldini del primo stipendio,  e l'altro uguale al primo però in blu, tagliato e confezionato dalla nonna sarta.
Bhè, non so, ma quest'amore per i capi usati io me lo porto dentro, un pò perchè mi è sempre piaciuto indossare quello che è passato su altri corpi, un pò perchè riconosco a questi capi una bellezza unica, sapiente come le mani di chi li ha cuciti e freschi come i cervelli delle case di moda che li hanno disegnati.
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L'Arca partecipa alla fiera del vintage non con capi d'abbigliamento, bensì con una piccola sezione di arredo bimbo vintage che annovera pochi nomi di designer illustri ma che perloppiù raccoglie oggetti appartenuti al nostro vissuto a noi caro e molto familiare (a me in primis). O meglio un pò di quel design buono di cui si parlava nel post Da cosa nasce cosa ...
---Affianco al nostro allestimento ci sarà Bubilda, una designer tessile che riconosce anch'essa valore "storico" ad alcuni capi Vintage in quanto da essi parte il più delle volte ad intessere il proprio lavoro. Bubilda è spesso ospite in Arca e amica di mia figlia, quest'ultima sempre presente ai voli ad ali spiegate delle maglie "farfalla", "ragno", "lupo", "mostro e basta", firmate Bubilda.

NB: DOMENICA 18 Novembre, sempre presso la fiera:
VINT&GLAM SWAP party













Notte, saluti da Rimini.
A.

30/10/12

ASINI

Toccare, abbracciare, odorare, spazzolare, lettera, testamento.











































OTTOBRE con gli asini di Casa Macanno ---Rimini.

21/10/12

LA LUNA E IL TAGLIALEGNA

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- mamma guarda lassùùùù! ---mi chiede Lei alle 23 di ieri sera mentre scendiamo dalla macchina
- uhhhh c'è una fetta di luna. Che bella però. ---Le dico io
- (PAUSA di entrambi)
- Ma chi l'ha tagliata così quella fetta di luna? ---Le chiedo angosciata
- Un taglialegna. ---risponde Lei mentre saliamo in casa (...)
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Così inizia la storia della Luna e del Taglialegna, storia ancora da scrivere.
Ma non volevo raccontarvi una storia, volevo dirvi che in qs gg in Arca ci sono dei lavori di ristrutturazione, quindi saremo aperti solo la mattina, e per essere solidali con tali lavori, anche sul blog vedrete delle cose strane accadere, infatti stiamo ristrutturando anche il blog. Questo per dire che reale e virtuale se anche non sono proprio la stessa cosa, a casa nostra hanno gli stessi tempi.

POI:
In Arca sono arrivate tante cose nuove, ma ce n'è una che preferisco su tutte ed è il quaderno Sukie.

Sukie è una ditta di Bringhton (UK) fondata dai designers Darrell e Julia Gibbs, i quali lavorano dal 2000 su di un prodotto di cancelleria innovativo e divertente occupandosi anche di stampare grafiche su tessuto. Essi prendono ispirazione dal viaggio, dalla natura, da vecchi procedimenti di stampa e creano dei notebook interattivi con buste all'interno, fogli diversi e tutti riciclati, fogli di carta scartati, "bianchi" solo da un lato.
Sukie ha anche una vasta gamma di tessuti organici con i quali vengono confezionati cuscini, borse a tracolla, borse Sketch Book, astucci e fazzoletti. I fazzoletti (dimensione naso bimbo) sono già arrivati in Arca, il resto del tessile più avanti.

In qs momento puoi trovare quaderni per sognatori, quaderni per scrittori (ci sono libri con copertina già rilegati ma in bianco, non ancora scritti) , quaderni per viaggiatori etc...
Per parte nostra, vedremo di scrivere la storia della Luna e del Taglialegna su uno di qs quaderni.












06/10/12

DA COSA NASCE COSA

Da quando mia figlia ha iniziato la scuola materna ed io ho deciso di andare a prenderla alle 13.15, pre-nanna, ho scoperto "la passeggiata con passeggino" che permette a lei di dormire nel suo nido su ruote tanto amato e a me di fermarmi in libreria, l'unica a Rimini, che ti permette di sfogliare e leggere i libri da comprare e non, stando seduta ad un tavolo grandissimo e luminoso (cosa che mi ha ricordato moltissimo i bar in olanda, in particolare il grandissimo e un pò meno il luminoso...) e soprattutto di poter avere intorno SILENZIO. Così lei dorme ed io leggo. L'altro giorno il libro di Bruno Munari mi ha costretto ad appuntare sul mio (solito) quaderno quanto segue...p.132:
"...semplificare è un lavoro difficile ed esige molta creatività. Complicare è molto più facile, basta aggiungere tutto quello che ci viene in mente senza preoccuparsi se i costi vanno oltre i limiti di vendita, se ci si mette più tempo per realizzare l'oggetto e via dicendo. Bisogna dire però che il pubblico, in genere, è più propenso a valutare il "tanto lavoro" manuale che ci vuole a realizzare una cosa complicata piuttosto che a riconoscere il "tanto lavoro" mentale che ci vuole per semplificare, dato che poi non si vede.
Infatti la gente di fronte a soluzioni estremamente semplici, che magari hanno richiesto lunghi tempi di ricerche e prove dice: ma come, è tutto qui? Ma questo lo so fare anch'io! Quando qualcuno dice: questo lo so fare anch'io, vuole dire che lo sa ri-fare altrimenti lo avrebbe già fatto prima..."

Lascio a voi le riflessioni.
Saluti da Rimini
Antonella



15/09/12

PARIS con la R rotolée

Le ciel, la couleur, l'école, les coupons de S.P., MV%CERAMICSdesign et les seggioline dell'Arca, L'Atelier Brancusi, le Parc des Buttes Chaumont, mon cahier, un ancien parquet, les ballerines de Millimétres pour ma petite jeune-fille...
 








 












 



24/08/12

PARIS --- maison&objet

Dal 5 al 12 le seggioline degli orsi e (...) saranno accolte all'interno dello stand di Mariavera Chiari MV% a Parigi, Maison&Object, HALL 6, n°28, tra cubetti e macchinine in ceramica da provare e lanciare ad alta velocità...
Io (Antonella) raggiungo Mariavera il 9 Settembre e mi fermo a Parigi fino al 13 di Settembre per "prendere appunti".












 


20/08/12

10 GG (di vacanza)

L'Arca chiude per 10 gg (da sab 25 Agosto a martedì 4 Settembre).
Andiamo, come si dice, in vacanza. Saremo in viaggio ai 50 km/h, con macchina a finestrini abbassati.
Sarà un viaggio "a cuore scalzo" in una terra in cui, come ho appena letto in una guida turistica con copertina verde (solo io leggo ancora le guide...specie con copertina removibile in plastichina verde per l'appunto) quando ci si ritorna è sempre la prima volta ed io penso già di trovarmi concorde con qs intuizione.
...
 
Pubblico a seguito una foto che feci quando ci andai per la prima volta...vedi Salento 2006 con P., M., C, e Si., in direzione casa di Sa.. Questo posto ci piaceva a tutti quanti e non era perchè avevamo tutti studiato sugli stessi libri (di architettura), studiato si fa per dire... per noi era un castello(?), silenzio, cicale, ulivi e un assalto rallentato di biciclette in volo, una battaglia coi piedi sopra il cuore, come canta Gazzè.
Se sarà di nuovo così, se troverò nuovi castelli e una battaglia da affrontare, vi racconterò.
A presto.
Ci rivediamo il 5 Settembre, in Arca.

PS.
Non sempre quando si ripercorre la stessa strada si ha modo di trovare nuove storie da leggere o da ascoltare...anche se a dire la verità chi le scrive le storie se non noi che ci troviamo a passare per quelle determinate strade? E chi le ascolta se non noi che le abbiamo scelte quelle canzoni che vogliamo ascoltare? Bhè insomma, io qui, in questa terra GialloAzzurra, penso di poter raccontare a chi mi ascolta nuove storie. E una bambina riccia tra le 21 e le 23 di sera la trovo di sicuro che aspetta il mio racconto. Anzi che non vuole dormire perchè vuole un'altra storia ancora... ed io, che sonno.
PS. bis
dovevo mettere il PS precedente sotto la foto, sotto di tutto ma qs mattina il testo mi si appiccica male alla foto e lo lasci qui. Forse qs è il suo posto.










01/08/12

L'ACCA IN FUGA di Gianni Rodari

C'era una volta un'Acca. Era una povera Acca da poco: valeva un'acca, e lo sapeva. Perciò non montava in superbia, restava al suo posto e sopportava con pazienza le beffe delle sue compagne. Esse le dicevano:
E così, saresti anche tu una lettera dell'alfabeto? Con quella faccia?
Lo sai o non lo sai che nessuno ti pronuncia?
Lo sapeva, lo sapeva. Ma sapeva anche che all'estero ci sono paesi, e lingue, in cui l'acca ci fa la sua figura.
" Voglio andare in Germania, - pensava l'Acca, quand'era- più triste del solito. - Mi hanno detto che lassù le Acca sono importantissime ".
Un giorno la fecero proprio arrabbiare. E lei, senza dire né uno né due, mise le sue poche robe in un fagotto e si mise in viaggio con l'autostop.
Apriti cielo! Quel che successe da un momento all'altro, a causa di quella fuga, non si può nemmeno descrivere.
Le chiese, rimaste senz'acca, crollarono come sotto i bombardamenti. I chioschi, diventati di colpo troppo leggeri, volarono per aria seminando giornali, birre, aranciate e granatine in ghiaccio un po' dappertutto.
In compenso, dal cielo caddero giù i cherubini: levargli l'acca, era stato come levargli le ali.
Le chiavi non aprivano più, e chi era rimast6 fuori casa dovette rassegnarsi a dormire all'aperto.
Le chitarre perdettero tutte le corde e suonavano meno delle casseruole.
Non vi dico il Chianti, senz'acca, che sapore disgustoso. Del resto era impossibile berlo, perché i bicchieri, diventati " biccieri", schiattavano in mille pezzi.
Mio zio stava piantando un chiodo nel muro, quando le Acca sparirono: il " ciodo " si squagliò sotto il martello peggio che se fosse stato di burro.
La mattina dopo, dalle Alpi al Mar Jonio, non un solo gallo riuscf a fare chicchirichi': facevano tutti ciccirici, e pareva che starnutissero. Si temette un'epidemia.
Cominciò una gran caccia all'uomo, anzi, scusate, all'Acca. I posti di frontiera furono avvertiti di raddoppiare la vigilanza. L'Acca fu scoperta nelle vicinanze del Brennero, mentre tentava di entrare clandestinamente in Austria, perché non aveva passaporto. Ma dovettero pregarla in ginocchio: Resti con noi, non ci faccia questo torto! Senza di lei, non riusciremmo a pronunciare bene nemmeno il nome di Dante Alighieri. Guardi, qui c'è una petizione degli abitanti di Chiavari, che le offrono una villa al mare. E questa è una lettera del capo-stazione di Chiusi-Chianciano, che senza di lei
diventerebbe il capo-stazione di Ciusi-Cianciano: sarebbe una degradazione
L’Acca era di buon cuore, ve l’ho già detto. È rimasta, con gran sollievo del verbo chiacchierare e del pronome chicchessia. Ma bisogna trattarla con rispetto, altrimenti ci pianterà in asso un'altra volta.
Per me che sono miope, sarebbe gravissimo: con gli "occiali" senz’acca non ci vedo da qui a lì.
Ora vado in libreria.
Torno subito.
A.

25/07/12

IL TRENO PARTE



L'Arca di Noé rimarrà CHIUSA per qualche gg
da giovedì 26/07 a domenica 29/07.
Riaprirà lunedì 30/07
seguendo l' ORARIO ESTIVO:
APERTO al pubblico:
lunedì dalle 9 (circa) alle 14.30
mercoledì dalle 9 (circa) alle 14.30
giovedì dalle 9 (circa) alle 14.30
venerdì dalle 9 (circa) alle 14.30
sabato dalle 9 (circa) alle 12.30
CHIUSO al pubblico:
martedì